La Grafologia nelle Piccole e Medie Imprese

Negli anni in cui ho lavorato come Responsabile del Personale, nel settore privato, avevo sottomano tutto il ventaglio di ambiti di applicazione delle politiche del Personale: dalla selezione alla gestione delle presenze, alla contrattualistica, alle politiche retributive e di licenziamento, ai piani di sviluppo dei dipendenti.
Una delle richieste che mi veniva fatta dall’Amministratore Delegato, in particolare nell’ambito della Selezione del Personale, era quella di trovare rapidamente persone valide, per posizioni specifiche, con costi di ricerca e selezione contenuti.

La selezione del personale segue, a grandi linee, i seguenti passaggi:
1. Definizione del job profile
2. Pubblicazione/diffusione annuncio
3. Screening dei curricula ricevuti
4. Colloqui di selezione
5. Testi attitudinali
6. Rosa finale dei 3 candidati
7. Scelta ed inserimento del candidato

Questa sequenza di azioni si dovrebbe sviluppare in 3 o 4 settimane, ma chi ha effettivamente lavorato in questo settore sa come ci si trovi spessissimo a dover rispondere al referente/Amministratore nel giro di 10 giorni complessivi. La risorsa, in sintesi, deve essere individuata, trovata rapidamente e disponibile.

La rapidità è infatti una conditio sine qua non a cui spesso, in azienda, non si può prescindere. Ecco allora che la Grafologia risponde pienamente a tutte queste richieste con un solo strumento: l’analisi grafologica. Nel caso specifico, utilizzavo lo strumento grafologico come “sostituto” dei tipici test attitudinali, sia nella fase di scelta che nella presentazione della rosa finale dei tre candidati.
Durante le selezioni, in affiancamento con tutto il team del settore delle Risorse Umane, e previa esplicita autorizzazione richiesta al candidato sottoscritta in mia presenza, mi facevo rilasciare, uno scritto di circa 15 righe in cui il candidato poteva raccontare qualcosa di sé (una lettera di presentazione) con una firma in calce al testo prodotto.

La stesura del testo, scritta dietro al proprio CV, avveniva alla fine del colloquio in modo da non creare uno “sforzo emotivo” aggiuntivo. Era mia cura lasciare il candidato da solo per 10 minuti così da lasciarlo libero di concentrarsi. Questa fase era per me fondamentale là dove:

  • il colloquio fosse già stato soddisfacente
  • avessi già appurato la corrispondenza di competenze tecniche con quelle richieste dalla job description
  • vi fosse stata una risposta positiva da parte del candidato alla posizione ricercata.

Veniva quindi redatto un breve profilo grafologico, allegato al CV stesso e presentato, nella rosa finale dei tre candidati, all’Amministratore Delegato.

La mia esperienza dimostra e conferma che la Grafologia permette di delineare rapidamente le capacità intellettive specifiche e calzanti, coerenti (o meno) con quelle richieste per la posizione ricercata. Inoltre è possibile suggerire o evidenziare ulteriori caratteristiche attitudinali e/o caratteriali che si ritiene siano aderenti all’identità dell’azienda: la scelta tra il candidato e l’azienda è, infatti, reciproca. Spesso un determinato candidato, estremamente qualificato, potrebbe non essere adatto ad una determinata realtà aziendale per caratteristiche peculiari difformi da quelle aziendali.

E comunque è necessario ricordare che anche in questo ambito c’è bisogno di grande rispetto reciproco e di sospensione del giudizio da parte del consulente grafologo.

Alla prossima lettura.

Beatrice Angeloni